Il presente volume raccoglie una selezione di contributi dedicati alle infrastrutture per il contenimento delle acque fluviali o di ruscellamento in età romana in Italia – dighe, opere di deviazione, briglie/serre e arginature – analizzate come espressione della cultura tecnico-idraulica e della gestione del territorio nel mondo romano. L’opera offre, per la prima volta, un quadro complessivo e documentato di tali architetture, ancora marginali nel panorama della ricerca archeologica e storicotecnica. Attraverso un approccio multidisciplinare, i diversi studi esaminano aspetti costruttivi, funzionali e territoriali, ma anche fonti scritte, questioni giuridiche e dimensioni simboliche, restituendo una visione rinnovata del paesaggio italico antico, tra la Repubblica e il Basso Impero, e della sua cultura tecnico-costruttiva. Ne emerge un contributo originale alla conoscenza dell’idraulica romana, capace di ridefinire interpretazioni consolidate e di aprire nuove prospettive di indagine a livello nazionale e internazionale. La pubblicazione di questo volume si inserisce nell’ambito del progetto di ricerca post-dottorale «Arquitectura hidráulica para el embalse de agua en la zona central de Italia en época romana (Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo)», condotto tra il 2021 e il 2023 presso la Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma (CSIC), sotto la direzione di Marisa Barahona e la supervisione di Antonio Pizzo.